Fine corso...... nuovo brainstorming!
Saranno cambiate le concezioni di gioco? La mia più o meno si.
1. Ovviamente ho confermato la mia idea che il gioco sia un modo per stare insieme e imparare dall'altro, ma dall'altra parte ha anche diverse dimensioni (come ci dice Caillois) che fanno emergere ognuna una qualità diversa.
Ad ogni modo il gioco continua ad essere un modo di svagarsi, ma a volte può essere una sfida con sé stesso o con altri, che permette l'emergere di qualità nascoste.
2. Per quanto riguarda il gioco e l'insegnamento, non ho potuto rimanere indifferente ai giochi di Rodari e Munari: divertenti, ma allo stesso tempo intriganti.
Quindi come insegnate vorrei davvero che il gioco permettesse ai miei alunni (anche i più timidi) di 'emergere', ma allo stesso tempo vorrei che capissero che giocare non vuol dire solo rincorrersi, giocare a calcio.... ma vuol dire anche ''usare il cervello'', perchè esistono giochi che permettono di sviluppare delle competenze a livello intellettuale, che permetteranno poi al bambino di apprendere più facilmente.
Di conseguenza mi piacerebbe far capire loro che ''giocare con la mente'' è divertente e aiuta l'apprendimento.
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